Info Generali
QUADRO MACROECONOMICO
- Dopo la crescita sostenuta conosciuta nel corso del triennio 2006-2008, e la crisi del 2009, i dati relativial 2010 e 2011 riflettono i primi segnali di ripresa dell’economia Bulgara. A testimonianza di questo trend positivo si segnala la crescita sostenuta delle esportazioni verso l’Unione Europea del 38,2%. L’interscambio tra Bulgaria ed i Paesi Terzi (al di fuori dell’Unione) nel primo semestre del 2011 è aumentato nel complesso 32,8% rispetto al 2010. L’Italia si presenta come uno dei primi partner commerciali della Bulgaria occupando la terza posizione dopo Germania e Romania Il gusto del consumatore bulgaro si e’ diretto in maniera sempre piu’ decisa verso la qualita’ e l’eccellenza italiana. La sfida futura resta quella di fidelizzare sempre di piu’ il cliente bulgaro.
Gli acquisti della Bulgaria dall’Italia si sono concentrati in lagra parte nel settore dei metalli di base preziosi, altri metalli non ferrosi e abbigliamento. Una buona percentuale e’ inoltre indirizzata verso il settore calzaturiero, tessile, macchine di impiego generale e prodotti derivanti dal petrolio. - Il disavanzo delle partite correnti nel 2010 è stato sostanzialmente ripianato dagli investimenti diretti esteri (IDE), pari a circa 1.64 mld di euro. Gli investimenti nel 2009, 2010 e primo semestre del 2011 sono rimasti pressocche’ stabili.
PUNTI DI FORZA DEL PAESE
- Currency board con l’euro, fonte di forte credibilità a livello internazionale e punto di partenza per l’adesione alla moneta unica
- Sistema bancario solido
- Bassa pressione fiscale (Flat tax al 10%)
- Rapporto deficit PIL tra i più bassi d’Europa nonostante la crisi
- Politica di contenimento della spesa attualmente supportata dai cittadini
- Posizione centrale rispetto all’area balcanica
- Costo del lavoro contenuto, buon livello di formazione della forza lavoro
LE SFIDE DEL FUTURO
Negli ultimi anni la Bulgaria ha migliorato la qualita’ di molti aspetti della sua struttura socio economica. Ecco
alcuni dei temi cruciali per un ulteriore sviluppo:
- Rete infrastrutturale in fase di potenziamento
- Capacità di assorbimento dei finanziamenti comunitari da implementare
- Ulteriore ampliamento del supporto alle imprese in termini di accesso ai servizi e alle infrastrutture
- Ulteriore contenimento della burocrazia
- Riforma della giustizia per una maggiore efficienza
IL RUOLO DEGLI INVESTIMENTI ITALIANI
L’Italia e’ uno dei maggiori partner commerciali della Bulgaria, ricoprendo anche un ruolo di primo piano negli IDE.
La crisi economica ha pesato fortemente sugli investimenti italiani nel Paese (43,5 mln di euro nel 2010). Vi e’ una significativa presenza di grandi imprese italiane tra cui Enel, Generali, Italcementi, Mapei, EMiroglio, Unicredit e Rigoni di Asiago. Intensa anche la presenza di piccole e medie imprese italiane (di cui 250 associate a Confindustria
Bulgaria)
COSTO DEL LAVORO
Il costo del lavoro in Bulgaria e’ tra i piu’ contenuti in Europa. Al momento il costo medio del lavoro infatti si attesta sui 352 euro. Ovviamente in molte aree del Paese i salari si attestano su livelli piu’ bassi. Allo stesso tempo, si rileva una buona qualita’ della forza lavoro, specie nei campi tecnici e informatici. Realta’ locali come Plovdiv offrono in particolare buoni rapporti qualita’-costo.
FISCALITA’
Per quanto riguarda la tassazione dei redditi la Bulgaria offre una flat tax al 10% per aziende e privati. Si tratta di uno dei carichi fiscali piu’ contenuti a livello europeo. L’aliquota ordinaria IVA applicata e’ invece del 20%. L’esecutivo in carica ha piu’ volte ribadito che la flat tax rimane uno dei principi guida della politica fiscale del Paese.
TRASPORTI
La Bulgaria e’ collocata al centro del Sud Est europeo e rappresenta un ponte ideale tra l’UE – l’ingresso in area Schengen dovrebbe avvenire entro la fine di quest’anno – e i Paesi dei Balcani, compresa la Turchia. Il Paese e’ punto di passaggio di tre corridoi paneuropei IV, VIII e IX. Il corridoio VIII in particolare la colleghera’ con l’Italia attraverso i porti dell’Albania. Al momento il Governo sta fortemente investendo nell’adeguamento della rete ferroviaria e autostradale. E’ in corso di completamento l’autostrada “Trakia” tra la capitale Sofia e la seconda citta’ del Paese Plovdiv e entro il 2015 sverra’ completata l’austostrada Struma che colleghera’ la Bulgaria alla Grecia. Per quanto riguarda i trasporti aerei Sofia, Plovdiv, Varna e Burgas dispongono diaeroporti internazionali. Ultimamente, oltre alle compagnie di bandiera, anchele low cost hanno penetrato il mercato bulgaro rafforzando la concorrenza interna al settore. Infine e’ giusto ricordare che la Bulgaria ospita due dei porti piu’ importanti delMar Nero – a Varna e Burgas – e che il Nord del Paese e’ parte del sistema di trasporto fluviale del Danubio.
ISTITUZIONI E FONDI EUROPEI
Gli investimenti stranieri in Bulgaria rappresentano uno dei motori della crescita del Paese. L’attenzione verso l’imprenditoria internazionale e’ dunque alta. L’appartenenza all’UE rende inoltre l’ordinamento giuridico sempre piu’ vicino agli standard italiani ed europei. Di grande rilevanza sono anche i fondi europei. Per il periodo2007-2013, al Paese sono stati destinati 6,7 miliardi di euro. Il livello di assorbimento, ancora non sufficientemente elevato, e’ cresciuto nell’ultimo anno immettendo nell’economia reale parte dei finanziamenti decisi da Bruxelles. Particolarmente interessanti sono i fondi distribuiti attraverso il Programma Operativo Competitivita’, destinati anche alle aziende private. Per quanto riguarda l’agricoltura, esistono ulteriori finanziamenti europei specifici.

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