L’Assemblea Generale di Confindustria Balcani 13 Ottobre 2010

Si e’ svolta il 13 ottobre 2010 presso l’Hotel Sheraton di Sofia la prima Assemblea Generale di Confindustria Balcani, la Federazione delle associazioni imprenditoriali attive nei Balcani che vede tra i propri promotori Confindustria Bulgaria. Sono state piu’ di 400 le presenze registrate, per un evento il cui successo e’ andato oltre le aspettative degli organizzatori. Oltre a tanti, tantissimi soci di Confindustria Bulgaria, hanno partecipato numerose aziende operanti in tutta la regione, imprenditori italiani interessati al progetto, presidenti e rappresentanti delle associazioni di imprese bulgare, delle camere di commercio bulgare e delle autorita’ locali, nonche’ aziende bulgare il cui obiettivo e’ rafforzare i rapporti con l’Italia. L’Assemblea ha avuto inizio con la proiezione del video celebrativo dei 100 anni di Confindustria, in cui erano ripercorse le tappe fondamentali del processo di crescita industriale del nostro paese e dello sviluppo dell’associazione di industriali. Ha preso quindi la parola l’Ambasciatore d’Italia a Sofia Stefano Benazzo, evidenziando come la costituzione di Confindustria Balcani sia un atto di coraggio, che nasce dalla fiducia nella ripresa economica dei paesi dell’area. Esprimendo la propria ammirazione verso l’operato delle imprese italiane che operano nella regione, l’Ambasciatore ha esortato Confindustria Bulgaria a sostenere le aziende italiane in questo momento di difficolta’ economica. L’Ambasciatore ha invitato quindi sul palco il Vice Ministro dell’Economia Evgeni Angelov, il quale, a nome del Governo, ha sottolineato l’importanza della nascita di Confindustria Balcani e la necessita’ di accrescere i rapporti e le relazioni economiche tra i paesi della regione.

In rappresentanza di Confindustria ha parlato il Vice Presidente per l’Organizzazione e marketing associativo Edoardo Garrone che ha voluto sottolineare il dinamismo dimostrato dall’imprenditoria italiana in Bulgaria e nei Balcani fin dall’inizio della transizione al mercato di tali realta’, in maniera pioneristica. L’inserimento della Federazione nel sistema confindustriale, e’ rappresentativo della volonta’ di Viale dell’Astronomia di guardare con crescente attenzione alle realta’ imprenditoriali italiane che si sono sviluppate e che si svilupperanno fuori dai confini nazionali. In conclusione, il Vice Presidente Garrone ha sottolineato l’importanza di una collaborazione forte e costante tra associazioni di imprese, banche e istituzioni italiane nei contesti internazionali. Il Vice Presidente di KRIB, la principale associazione industriale della Bulgaria, Sasha Bezuhanova, ha ricordato come i rapporti tra KRIB e Confindustria abbiano profonde radici – la prima missione internazionale di KRIB fu proprio a Roma – rafforzate dalla comunanza degli obiettivi e dalla stessa visione del ruolo delle associazioni di imprenditori. Bezuhanova ha anche evidenziato come la nascita di Confindustria Balcani contribuira’ allo sviluppo ulteriore dei rapporti e collaborazione tra KRIB ed il Sistema Confindustria.
E’ stato quindi Andrea Casini, Direttore Generale di Unicredit Bulbank – main sponsor dell’evento –  a fornire alla platea un’analisi dettagliata del sistema economico balcanico, realizzata in base alla presenza capillare del gruppo Unicredit nell’area. Avendo da tempo sviluppato una forte rete nell’intera Europa centrorientale, Unicredit e’ infatti presente nella maggioranza dei Paesi interessati dalla Federazione di Confindustria Balcani: Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Serbia e Romania. Casini ha quindi salutato con favore la prima Assemblea Generale di Confindustria Balcani, sottolineandone la portata innovativa e ribadendo con forza il supporto del gruppo Unicredit al progetto. Ha chiuso la prima parte dell’Assemblea il Presidente di Confindustria Bulgaria Massimo Bartocci. Bartocci ha spiegato che la costituzione di Confindustria Balcani nasce da due convinzioni: l’integrazione economica della penisola balcanica, che andra’ via via rafforzandosi e che rappresenta un’opportunita’ imperdibile per le aziende italiane e locali; e la forza dell’associazionismo, ed in particolare di un’associazionismo “concreto, veloce, giovane,  che viaggi con la velocita’ di internet e con i costi delle compagnie low cost, un’associazionismo che si basi su tre pilastri: informazione, servizi, capacita’ di star vicino alle imprese”. Confindustria Balcani avra’ pertanto “una struttura leggerissima. La federazione non si sostituira’ alle associazioni nazionali, che rimarranno la base di riferimento per le imprese dei singoli paesi: sara’ invece un punto di incontro, capace, in alcuni ambiti chiari e determinati, di offrire servizi alle imprese”. Guardando alla Bulgaria, il Presidente ha sottolineato la ferma intenzione dell’associazione di continuare la collaborazione con le istituzioni italiane ed il sistema bancario, ed ha quindi evidenziato come la crescita di Confindustria Bulgaria vuole avere due conseguenze principali: il rafforzamento del rapporto con le istituzioni e le associazioni bulgare, e soprattutto risultati, benefici concreti per le imprese dell’associazione. “Confindustria Bulgaria e’ ormai una realta’ capace di rispondere alle vostre aspettative, in sintonia con le esigenze delle imprese”, ha sottolineato Bartocci, esortando le imprese a fare sempre piu’ quadrato intorno all’associazione.
Dopo il coffe break, l’Assemblea Generale e’ proseguita con una tavola rotonda dedicata alla produzione italiana nei Balcani. Ad avvicendarsi sul palco, moderati dal Professor De Falco della LUISS, i Presidenti delle Associazioni di imprese riunite dalla Federazione e due dirigenti di grandi imprese che in questa area hanno deciso di operare ed investire: Matteo Fumagalli Romario del gruppo SOL e Valentina Grozdanova di Devnya Cement gruppo Italcementi. Nelle difficolta’ dovute alla crisi che ha avuto un impatto chiaramente negativo su tutte le realta’ che compongono l’area balcanica, e’ emersa un forte volonta’ di proseguire negli investimenti per non rimanere indietro una volta superata la fase congiunturale in corso. Sia SOL che Italcementi rappresentano due realta’ rappresentative della strategia di reazione alla crisi individuata dai relatori della tavola rotonda. Da un lato e’ stata infatti evidenziato l’investimento da 250 milioni di euro che Italcementi ha destinato al proprio stabilimento di Varna. Dall’altro e’ stato possibile rimarcare la capillarita’ dell’impegno imprenditoriale di Sol che opera praticamente in tutti i Paesi che compongono Confindustria Balcani con grande flessibilita’ e ottimi risultati.
La versione integrale del discorso del Presidente di Confindustria Bulgaria Massimo Bartocci e’ disponibile cliccando sul link sottostante.
Discorso Massimo Bartocci 13.10.10