La nostra storia

Il 13 Aprile 2000, su iniziativa dell’allora Ambasciatore d’Italia a Sofia Alessandro Grafini, nasce il Comitato Consultivo dell’Imprenditoria Italiana in Bulgaria (CCIIB).
L’obiettivo e’ quello di riunire periodicamente le piu’ importanti imprese italiane presenti in Bulgaria e creare un organismo capace di selezionare l’imprenditoria italiana maggiormente rappresentativa.

La carica di Presidente e’ inizialmente ricoperta dall’Ambasciatore. Il Consiglio Direttivo, composto da 12 membri, e’ per meta’ eletto dall’Assemblea dei Soci e per meta’ nominato dall’Ambasciatore d’Italia.


Cosi’ strutturato, il CCIIB nei tre anni successivi passa da 30 a oltre 50 membri, svolgendo una funzione consultiva nei confronti dell’Ambasciata d’Italia e facendosi portavoce presso tale istituzione delle principali problematiche che ostacolano l’attivita’ delle imprese italiane.


Nel frattempo, la presenza italiana in Bulgaria cresce. Il consolidamento nel Paese di grandi imprese quali Unicredit, Miroglio, Italcementi, Enel, si accompagna all’arrivo di tante piccole e medie imprese, attratte dal concorrenziale costo del lavoro che offre la Bulgaria, cosi’ come dalle tante opportunita’ derivanti dallo sviluppo del mercato interno e del settore terziario.


Nel 2003, in virtu’ del processo di maturazione dell’associazione, il CCIIB cambia il proprio statuto, affidando all’Ambasciatore il ruolo di Presidente Onorario e nominando Presidente uno degli 11 membri del Consiglio Direttivo. Cambia anche il sistema di nomina del Consiglio, che avviene esclusivamente tramite l’elezione da parte dell’Assemblea dei soci.


Viene eletto Presidente Renzo Martinelli, imprenditore trentino presente dal 1994 in Bulgaria, tra i fondatori del Comitato e attivo promotore dello sviluppo dell’associazione. Sotto la presidenza Martinelli, il CCIIB continua a crescere e strutturarsi. La segreteria trasloca dall’Ambasciata ad un ufficio indipendente; il numero dei soci cresce, giungendo a quota 100 nel 2006. Il CCIIB inizia a fornire anche i primi servizi, quali la prenotazione di alberghi e la realizzazione di traduzioni. Vengono organizzati dall’associazione anche i primi convegni e seminari.


Nel novembre 2005 Martinelli lascia la presidenza, che viene affidata a Pietro Luigi Ghia, presenza storica dell’imprenditoria italiana in Bulgaria e amministratore di molte societa’ italiane operanti nell’area di Plovdiv. Ghia, che allora era anche Console Onorario d’Italia a Plovdiv (carica che ricoprira’ fino al marzo 2009, quando, al compimento del 70esimo compleanno, lascera’ il ruolo per sopraggiunti limita’ di eta’), presiede il CCIIB fino alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’ottobre 2006.


Nell’ottobre 2006, il nuovo Direttivo nomina Presidente Massimo Bartocci, allora Direttore di Miroglio Bulgaria. Il programma di Bartocci e’ quello di incrementare ulteriormente il numero degli associati, puntando sul potenziamento dei servizi e degli eventi associativi. Bartocci e il Direttivo nominano per la prima volta nella storia del CCIIB un direttore, Todor Kotzev. Nasce inoltre la newsletter del Comitato, organo quotidiano di informazione sulla realta’ economica e politica della Bulgaria. Affidata a Isotta Galloni, la newsletter (la cui prima edizione viene inviata nel dicembre 2006) diviene in breve tempo un momento di informazione importante per tanti imprenditori italiani che operano in Bulgaria.


Il Paese, nel frattempo, continua la propria trasformazione. Il 1 gennaio 2007 la Bulgaria entra nell’Unione Europea: l’arrivo di ingenti finanziamenti comunitari, lo sviluppo impetuoso del settore immobiliare, l’afflusso massiccio di capitali stranieri, contribuiscono all’ulteriore crescita economica della Bulgaria, che in questi anni vede il proprio Pil crescere costantemente con percentuali di oltre il 5%. Il numero di imprese italiane aumenta ancora, ed il CCIIB, anche grazie ad una nuova vitalita’ nella propria attivita’, nel 2008 conta circa 180 associati.


Nel settembre 2008 Kotzev lascia la carica di direttore: gli subentra Federico Cassi, che nel frattempo aveva sostituito Galloni nella realizzazione della newsletter e nel curare la comunicazione del CCIIB. La crisi economica internazionale raggiunge anche la Bulgaria ed il CCIIB, al fine di scovare nuove opportunita’ commerciali per le proprie aziende, inizia ad effettuare visite e studi nei mercati limitrofi della penisola balcanica.


L’8 Aprile 2009, inoltre, il Presidente Bartocci firma con la Presidente di Confindustria Marcegaglia un accordo di collaborazione tra le due associazioni.
Il CCIIB sta cambiando: il suo ruolo si evolve e si modifica via via che aumentano i Soci, i servizi e i momenti di vita associativa, e su proposta del Consigliere Aurelio Donati si decide di togliere l’aggettivo “consultivo” dalla denominazione. Nel corso dell’Assemblea Generale del 15 ottobre 2009 l’associazione assume il nome di “Comitato dell’Imprenditoria Italiana in Bulgaria” (CIIB).


Viene eletto un nuovo Direttivo, che conferma Bartocci alla presidenza; come Vice-presidenti, vengono eletti il tesoriere Roberto Pagani (altra storica presenza dell’imprenditoria italiana in Bulgaria, Vice-presidente anche nel precedente triennio) e Luigi Salvadori, a cui viene affidata la delega per i rapporti con Confindustria. Si istituiscono inoltre i Rappresentanti Territoriali, che avranno la funzione di mantenere e sviluppare i rapporti tra il Comitato e gli enti locali.


Il 2010 e’ quindi un anno importantissimo nella vita dell’associazione.
Nel febbraio si da’ avvio al processo di costituzione di Confindustria Balcani, federazione che raggruppa le associazioni di imprenditori italiani presenti nei Balcani: un percorso totalmente innovativo, che mira a dare una prospettiva organica e integrata alle aziende italiane che si affacciano alla penisola balcanica e si candida ad essere un modello importante per altre esperienze associative all’estero.


Il 25 marzo, inoltre, la Giunta di Confindustria approva la richiesta del CIIB di divenire socio aggregato di Confindustria: l’associazione assume il nome di “Confindustria Bulgaria”, mentre, in pieno accordo con l’Ambasciatore d’Italia Stefano Benazzo, viene cancellato dallo Statuto l’articolo che affida la carica di Presidente Onorario all’Ambasciatore d’Italia a Sofia, in quale pero’, come viene stabilito sempre nello Statuto, si configura come “il referente politico e istituzionale di Confindustria Bulgaria”.


Confindustria Bulgaria ha oggi 250 associati. I suoi dieci anni di storia non sono soltanto un esempio di crescita e di sviluppo di un’associazione, ma sono anche e soprattutto il racconto di tanti imprenditori che, lavorando all’estero, hanno creduto nel valore e nella necessita’ di vivere assieme le sfide, le soddisfazioni e l’impegno di condurre un’esperienza imprenditoriale all’estero. 

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